Questa idea di chalet nasce nella rivisitazione delle case cinquecentesche delle Alpi grigionesi. Non ci sono vetrate panoramiche. Per vedere le montagne bisogna uscire all’aperto, respirarne l’aria frizzante e ascoltarne il silenzio. L’interno dell’appartamento è dominato da una rassicurante penombra, spezzata solo da qualche raggio di sole che penetra attraverso le piccole finestre e si riflette sulle superfici di legno. In particolare un larice di prima patina recuperato da travi e pavimenti di vecchie baite smantellate: solo materiali locali, per mantenere invariato l’aspetto della struttura originale. Rispetto delle tradizioni locali e attenzione alla sostenibilità caratterizzano l’intervento di ristrutturazione. 

Nel soggiorno spiccano un meraviglioso tavolo in legno di castagno circondato da sedie originali engadinesi del ‘700. Una differente dall’altra per enfatizzare l’autenticità delle stesse. Sullo sfondo una madia originale. 

Sopra il tavolo il monumentale lampadario su disegno, di 2,30 metri, in ferro grezzo e corna di cervo rigorosamente caduche. La luce è studiata sia per illuminare in maniera diffusa che puntiforme.

L’idea è stata quella di recuperare l’identità di un vecchio maso e introdurlo in appartamento. Azzardato ma riuscito.

Tutto questo lo si nota dagli accorgimenti stilistici, travi, fregi, chiavistelli, boiserie abbinate a pareti gessate appositamente con tecniche antiche, vecchi attrezzi da lavoro appesi alle pareti e vecchie brocche appoggiate in piccoli vani illuminati.

La zona conversazione è corredata da un enorme divano angolare con base in legno in modo da integrarsi perfettamente con il resto dell’arredamento.

L’anticamera è corredata da una ampia cabina armadio con porta raso muro integrata nella boiserie in legno di prima patina.

Le camere sono ampie, illuminate da lampade a sospensione, ricavate da vecchi sci originali dell’epoca di Zeno Colò, uno dei più grandi campioni dello sci italiano. Grandi quadri con soggetti diversi, apposti sopra il letto caratterizzano la zona notte.

Due bagni, ed una piccola cucina nascosta dietro una porta scorrevole sempre integrata con la boiserie in legno antico, completano l’appartamento. 

I bagni riportano alcune parti in pietra a spacco in particolare nelle docce rese romantiche da una illuminazione segnapasso. Gli specchi alle pareti sono realizzati con vecchie travi. Le boiserie sono 140 h per lasciare che i muri respirino e per renderli luminosi il più possibile.

Possiamo dire con orgoglio di aver realizzato un nido contro lo stress di tutti i giorni.
Venire nei fine settimana e durante le vacanze ritempra mente e corpo. Ci porta in un’altra dimensione pregna di calma e benessere.